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GIORNATA ZERO EMISSIONI

A partire dal 2017, il 21 Settembre di ogni anno si celebra la Giornata Zero Emissioni.

In realtà, questa giornata fu istituita in Canada nel 2008, ma ci è voluto qualche anno prima che si diffondesse a livello globale.

In questa giornata, comuni, scuole, aziende, associazioni e famiglie vengono invitate ad organizzare attività come laboratori didattici, eventi, dibattiti, conferenze e campagne di sensibilizzazione. L’obiettivo? Aumentare la consapevolezza sulle ripercussioni negative delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera nonché dell’utilizzo di combustibili fossili per la produzione di energia.

Photo by Karsten Würth on Unsplash

L’obiettivo delle iniziative è quello di coinvolgere i cittadini di qualsiasi età per far acquisire loro una consapevolezza tale da operare scelte future che siano più rispettose dell’ambiente.

Sensibilizzare sull’importanza delle emissioni di CO₂ è essenziale: è uno degli strumenti principali nella lotta all’aumento di 1.5°C. Aumento da non oltrepassare per non entrare in una fase irreversibile dei cambiamenti climatici.

L’istituzione di questa giornata si colloca all’interno delle iniziative che, tutte insieme, perseguono l’obiettivo comune delle nazioni: raggiungere le zero emissioni e la neutralità carbonica entro il 2050, secondo l’accordo sul clima di Parigi del 2015.

Carbon law:

Secondo l’esperto di sostenibilità Johan Rockström, la strada da seguire per arrivare a produrre zero emissioni entro il 2050 è racchiusa da una formula chiamata “carbon law”.

Secondo tale formula, in ogni decennio si dovrebbero dimezzare le emissioni totali di gas serra.

In questo modo, si potrà arrivare a emettere “solo” 25 miliardi di tonnellate di CO2 nel 2030, 12,5 nel 2040 e infine poco più di 6 nel 2050.

Le conseguenze della situazione attuale

Tuttavia, il precipitare della situazione internazionale ha posto un freno, si spera solo temporaneamente, al perseguimento di tali obiettivi. Un esempio su tutti, la riapertura di centrali a carbone.

Nell’auspicio che i conflitti internazionali giungano presto ad una fine, è necessario non arrendersi né farsi scoraggiare da chi afferma che tutto ciò sia inutile, utopistico o, addirittura, “inventato ad arte”.

Bisogna continuare a mettere in atto politiche che riducano sensibilmente le emissioni di anidride carbonica per riuscire a dare un futuro dignitoso al pianeta.