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Il plastitar, una nuova formazione geologica?

Il gruppo di ricerca di Chimica Analitica applicata dell’Universidad de La Laguna, nelle Isole Canarie, setacciando le spiagge ha scoperto per caso un nuovo materiale che può rappresentare un grande pericolo per la sua potenziale tossicità sugli ecosistemi marini.

Si tratta del “plastitar”, il cui nome deriva dall’unione dei termini inglesi “plastic” (plastica) e “tar” (catrame).

Environmental Investigation Agency (https://twitter.com/EIA_News)

Il plastitar infatti risulta essere costituito da catrame indurito con, al suo interno, delle punteggiature colorate successivamente identificate come plastica.

Secondo gli studiosi, i punti in cui è stata rilevata la presenza di plastitar, nelle Isole Canarie, coincidono con le rotte petrolifere.

Secondo gli studiosi, il processo di formazione del plastitar avviene attraverso i seguenti step:

  1. FUORIUSCITA DI PETROLIO
  2. EVAPORAZIONE E PARTECIPAZIONE AI FENOMENI ATMOSFERICI
  3. RILASCIO NELL’AMBIENTE E INGLOBAMENTO DI MICROPLASTICHE
  4. ADESIONE DEL NUOVO MATERIALE ALLE ROCCE PREESISTENTI ED ASCIUGATURA

Le interazioni tra gli idrocarburi del catrame e le microplastiche in esso contenute potrebbero portare alla formazione di sostanze chimiche potenzialmente molto tossiche per gli organismi marini.

I ricercatori, inoltre, hanno rilevato che il catrame è in grado di intrappolare gradualmente la plastica diventando, dunque, un bacino di raccolta che consente di preservare la plastica dalla degradazione e fornendo anche un archivio storico degli eventi di inquinamento.

Come si può intervenire?

Il gruppo di ricerca ha evidenziato la necessità di azioni efficaci per limitare le fuoriuscite di petrolio e il rilascio di plastica nell’ambiente, soprattutto quello marino, per prevenire l’impatto e gli effetti negativi di queste nuove formazioni geologiche sugli ecosistemi.

Fonti principali

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0025326X23010184

https://www.lifegate.it/plastica-e-catrame-nuova-minaccia-per-gli-oceani